██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Alfasillabario
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Un mwcwalfasillabario, o mwdamwdqabugida, è un sistema di mwdgscrittura ibrido costituito da segni (mwdwgrafemi) che fondono una mweaconsonante e una mweqvocale intrinseca.
Possono essere inoltre modificati con estensioni o mwewsegni diacritici che indichino altre vocali o, a volte, l'assenza di vocale. Un alfasillabario si caratterizza quindi perché la consonante è legata al grafema, mentre la vocale intrinseca che segue la consonante può cambiare, con l'aggiunta di mwfasegni diacritici. Un'abugida è quindi diverso tanto da un mwfqsillabario, dove ogni grafema trascrive un preciso gruppo di fonemi (mwfgsillabe), ma anche dall'mwfwalfabeto vero e proprio, dove ogni grafema o gruppo di grafemi trascrive un solo fonema alla volta. Esempi di abugida includono le varie scritture della mwgafamiglia di scritture brahmi e l'etiopico mwgqge'ez.
Una tipica abugida è la scrittura mwgwdevanagari. Non vi sono segni che rappresentino le consonanti mwhak;, ma, piuttosto, l'immodificabile lettera क rappresenta la sillaba mwhqka; la mwhga non è segnata sul simbolo, e perciò è la cosiddetta mwhwvocale intrinseca. La vocale può essere cambiata dall'aggiunta di segni vocalici (mwiadiacritici) alla base del carattere, producendo altre sillabe comincianti per mwiqk-, come कि mwigki, कु mwiwku, के mwjake, को mwjqko. Questi diacritici sono applicati ad altri caratteri consonantici per altre sillabe. Per esempio, da ल mwjgla è formato लि mwjwli, लु mwkalu, ले mwkqle, लो mwkglo. Una consonante con una vocale intrinseca o segnata è chiamata akshara.
In molte abugide, esiste anche un diacritico per soppiantare la vocale intrinseca, producendo la semplice consonante. In devanagari, क् è la mwlqk, e ल् è la mwlgl. Questo è chiamato mwlwmwmavirama in mwmqsanscrito, oppure mwmghalant in mwmwhindī. Può essere usato per formare gruppi consonantici, o per indicare che una consonante chiude la fine di una parola. Altri significati che esprimono queste funzioni includono speciali forme coniugate nelle quali due o più caratteri consonantici sono fusi per esprimere un gruppo, come il devanagari: क्ल mwnakla. (È da notare che alcune fonti presentano questo gruppo come क् seguito da ल, invece di formare una forma coniugata.)
Questi diacritici possono apparire sopra (के), sotto (कु), sulla sinistra (कि) o sulla destra (को) del carattere consonantico, oppure possono circondarlo come in mwngtamil கௌ = mwnwkau, proveniente da க mwoaka. In molti scritti braminici, una sillaba che inizia con un gruppo è ritenuta un singolo carattere per motivi legati alle vocali presenti, così un segno vocalico come ि mwoq-i, che cade prima che il carattere si modifichi, può occupare diverse posizioni prima di piazzarsi dove va pronunciato. Per esempio, il gioco del mwogcricket in mwowhindī è क्रिकेट mwpakrikeţ; il diacritico per /i/ appare prima del gruppo consonantico /kr/, non prima di /r/. Un esempio più anomalo si nota nell'alfabeto della mwpqlingua batak: qui la sillaba mwpgbim è scritta mwpwba-ma-i-(virama). Cioè, la vocale diacritica e virama sono entrambe scritte dopo le consonanti per l'intera sillaba.
Sebbene sia oggi un'abugida, esiste la testimonianza che l'alfabeto del mwqqge'ez fu in effetti un mwqgabjad fino al mwqwIV secolo d.C. Si suppone che sia divenuta un'abugida per influsso dall'India tramite commerci e relazioni di vario tipo attraverso il mwraMare Arabico. Nell'abugida ge'ez, la forma della lettera stessa può essere alterata. Per esempio, ሀ mwrqhä (forma basilare), ሁ mwrghu (con un diacritico destro che non altera la lettera), ሂ mwrwhi (con un soddiacritico che comprime le lettere, cosicché l'intero fidel occupi la stessa quantità di spazio), ህ mwsahə (dove la lettera è modificata con una piega alla stanghetta sinistra).
Il termine mwsgabugida fu proposto nel 1990 dal linguista Peter Danielscite-ref-1[1] ed è formato dalle prime quattro lettere (አቡጊዳ, mwtw’ä bu gi da) della mwualingua ge'ez, ordinate secondo l'alfabeto greco. Quest'ordine corrisponde anche all'ancestrale ordine dei caratteri della mwuqlingua semitica, mwugaleph, beth, gimel, daleth, o A B G D, così come la parola mwuwmwvaalfabeto proviene dai nomi greci delle prime due lettere (mwvqalfa e mwvgbeta).
Il termine mwwaalfasillabario fu suggerito nel 1997 da William Bright in riferimento alle scritture indiane, riferendosi al fatto che esse hanno caratteristiche sia alfabetiche sia sillabiche.cite-ref-bright-2-0[2]
Contents
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Note
cite-note-11. ↑ mwywPeter T. Daniels, mwzamwzqFundamentals of Grammatology, in mwzgJournal of the American Oriental Society, vol.mwzw 119, n.mwaa 4, ottobre - Dec, 1990, pp.mwaq 727-731, mwagJSTORmwaw mwba602899. mwbqURL consultato il 6 giugno 2018 mwbg(archiviato dall'mwbwurl originale il 18 aprile 2019).
cite-note-bright-22. ↑ William Bright (2000:65–66): mwcwA Matter of Typology: Alphasyllabaries and Abugidas in mwdaStudies in the Linguistic Sciences, Volume 30, Number 1, pp. 63–71
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sull'alfasillabario